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Il Codice Etico
 
1 PREMESSA GENERALE

1.1 INTRODUZIONE

Il Codice Etico Comportamentale costituisce un complesso di principi e di regole di valore etico cui devono attenersi tutti i soggetti che hanno rapporti con l’Associazione Bodai Dojo (da qui in avanti chiamata Bodai Dojo) nello svolgimento delle attività di rispettiva competenza.
Il Codice Etico Comportamentale rappresenta il documento ufficiale del Bodai Dojo che contiene la dichiarazione dei principi, dei valori, l’insieme dei diritti-doveri e delle responsabilità del Bodai Dojo nei confronti dei portatori di interesse (Pubblica Amministrazione, volontari, fornitori, collaboratori esterni, altre associazioni religiose e culturali).

1.2 PRINCIPI GENERALI

Oggetto
L'ASSOCIAZIONE ZEN BODAI DOJO è un'Associazione religiosa, un' istituto di studi di Buddhismo Zen Soto, di tradizione Mahayana, rivolta alla pratica e alla diffusione del Dharma con riferimento ai Tre Gioielli e alle Quattro Nobili Verità. Ha come principale obiettivo di organizzare e diffondere la pratica del Buddhismo Zen Soto trasmessa a partire dal Buddha Shakyamuni dai Maestri come Bodhidharma, Tosan, Dôgen, Keizan, Kodo Sawaki, Taisen Deshimaru, Niwa Rempo, Roland Yuno Rech e il suo discepolo, nostro Maestro Giuseppe Mokuza Signoritti. L'Associazione studia, pratica e trasmette i principi fondamentali di questa tradizione adattandoli alle attuali condizioni di vita in Europa.
Principio di legalità
Il Bodai Dojo, nello svolgimento della propria attività, rispetta le leggi comunitarie, nazionali e locali e collabora solo ed esclusivamente con soggetti che si attengono alle suddette normative.

Il Bodai Dojo non persegue finalità di lucro e si ispira ai seguenti principi:

Onestà e legalità
Tutti gli operatori del Bodai Dojo, ad ogni livello di responsabilità, sono tenuti a mantenere un atteggiamento di servizio e di massima correttezza umana e professionale. La consapevolezza delle ricadute positive e negative dell’operare personale impone all’operatore l’assoluto rispetto sia delle norme etiche del Bodai Dojo, che delle norme legali che regolano il diritto civile e penale, nonché le normative in tema di sicurezza e della privacy connesse con il proprio ruolo professionale.

Imparzialità
Bodai Dojo e tutti i suoi operatori ad ogni livello e grado di responsabilità, sono tenuti a mantenere un atteggiamento di assoluta imparzialità evitando tutte le situazioni e attività in cui si possa manifestare un conflitto di interessi. A titolo esemplificativo ma non esaustivo: assunzioni di personale, scelta di volontari, scelta dei fornitori, valutazione dei progetti ed ogni altra situazione che implichi scelta o giudizio da parte del Bodai Dojo.

Trasparenza e correttezza
L’attività del Bodai Dojo e di tutti i suoi operatori ad ogni livello e grado di responsabilità, è improntata alla massima trasparenza. I soggetti che hanno rapporti con il Bodai Dojo vengono posti nella condizione di avere informazioni complete e precise in modo di operare scelte consapevoli.
Nello svolgimento degli adempimenti di carattere economico vanno resi noti i comportamenti utili per cogliere il reale andamento economico del Bodai Dojo e per consentire di verificare una condotta senza scopo di lucro, come è nelle regole statutarie del Bodai Dojo. Le informazioni e le comunicazioni vanno rese in termini chiari e comprensibili.

Efficacia, efficienza ed economicità

Il Bodai Dojo intende svolgere la propria attività secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, sempre nel rispetto degli altri principi generali qui richiamati, attraverso l’uso ottimale delle risorse disponibili ed attraverso l'eliminazione di fattori di spreco o di indebito aggravio. Il Bodai Dojo si propone di svolgere continua attività formativa ed informativa per accrescere il grado di adeguatezza dei propri rispettivi amministratori e volontari nei diversi livelli e per migliorare le loro capacità gestionali.

Riservatezza
Il Bodai Dojo assicura in ogni settore della propria attività il rispetto delle norme e delle regole in materia di riservatezza e si impegna ad attivare ogni utile accorgimento per evitare un uso improprio delle informazione acquisite. Nell’acquisizione, trattamento e comunicazione dei dati il Bodai Dojo è tenuta ad osservare le modalità necessarie per la tutela e la riservatezza dei dati personali in conformità alle norme di legge.
Ai dipendenti ed ai terzi che volontari con il Bodai Dojo è fatto divieto di utilizzare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza per scopi diversi rispetto alla stretta esplicazione delle funzioni d’ufficio.

Tutela dell’ambiente
Il Bodai Dojo assicura in ogni settore della propria attività il rispetto di ogni forma di vita e dell’ambiente. Per garantire tale principio il Bodai Dojo, tra l'altro, assicura una costante verifica e l'adempimento delle prescrizioni legali a livello comunitario, nazionale e locale rilevanti per qualunque attività e servizio del Bodai Dojo attinente alla tutela dell’ambiente, alla corretta gestione dei rifiuti e incentiva forme di risparmio ed efficienza energetica.

1.3 AMBITO DI APPLICAZIONE PER IL BODAI DOJO

Il presente Codice Etico Comportamentale è diretto a tutti coloro che, instaurino con il Bodai Dojo rapporti o relazioni, dirette o indirette, in maniera stabile o temporanea, o comunque operino per perseguire gli obiettivi del Bodai Dojo. Tali soggetti debbono ritenersi e verranno di seguito indicate come “Destinatari”.

1.3.1 REGOLE GENERALI
In generale l’attività che ha rilevanza rispetto all’ambito di applicazione per il Bodai Dojo sopra indicato deve:
- essere espressa in forma documentale;
- autorizzata da chi ne abbia il potere in funzione dell’attribuzione di responsabilità definite dall’organizzazione;
- prevedere la sottoscrizione di chi emette i documenti;
- prevedere la registrazione e la verifica di ogni operazione, con controllo di legittimità, coerenza e congruenza.

2. REGOLE DI COMPORTAMENTO

2.1 COMPORTAMENTI DEL BODAI DOJO

2.1.1 Regole generali
Il Bodai Dojo mette a disposizione dei Destinatari una copia aggiornata del testo completo del presente documento e garantisce la diffusione delle successive modifiche per i soggetti a qualsiasi titolo operanti nel suo ambito a mezzo pubblicazione sul sito Bodai Dojo.

2.1.2 Principi di contabilità Il sistema di contabilità garantisce la registrazione di ogni operazione di natura economico/finanziaria nel rispetto dei principi, dei criteri e delle modalità di redazione e tenuta della contabilità dettate dalle norme vigenti. I destinatari qualora vengano a conoscenza di omissioni, falsificazioni o inesattezze nelle registrazioni contabili o negli atti a queste riconducibili sono tenuti ad infornare tempestivamente i soggetti preposti alla verifica.

2.1.3 Rapporti nei confronti dei volontari

Nella gestione dei rapporti con i volontari i criteri di condotta, di seguito esplicitati, integrano le norme di settore e costituiscono uno strumento di definizione e di sviluppo di comportamenti responsabili, fondati sui principi della diligenza, della lealtà, dell’imparzialità, della consapevolezza, della correttezza, della cortesia e della responsabilità individuale.
Il Bodai Dojo nel definire la propria struttura organizzativa e funzionale, prevede l’ottimizzazione delle risorse umane, uniformando i propri processi decisionali in materia al criterio della ricerca della massima efficienza e del raggiungimento degli obiettivi, acquisendo ed impegnando le risorse umane secondo criteri basati sul merito nel rispetto della legge e dei valori dell’Associazione stessa.
Il Bodai Dojo tutela la dignità dei volontari e ne favorisce la crescita personale e competenze professionali, assicurando il coinvolgimento degli stessi nello svolgimento del servizio svolto, attraverso momenti di partecipazione e discussione, atti a favorire e sviluppare la qualità dei servizi offerti alla comunità.
Il Bodai Dojo promuove e protegge la salute e sicurezza dei propri volontari nel rispetto delle normative vigenti. In generale è fatto divieto a chiunque, di esercitare qualsiasi forma di pressione o di sollecitazione nei confronti di persone che sono state chiamate a rendere dichiarazioni alle autorità giudiziarie o di pubblica sicurezza, o che siano potenzialmente esposte all’eventualità della suddetta chiamata.

2.2 COMPORTAMENTO DEI VOLONTARI

2.2.1 Comportamento durante il servizio

Il volontario dovrà:
- tenere comportamenti conformi alla legge e al codice etico-comportamentale;
- svolgere la propria attività con impegno e costanza, attendendo con solerzia alle mansioni ed agli incarichi affidatigli;
- intrattenere rapporti di rispetto, collaborazione e cooperazione con gli altri volontari e le altre figure professionali, indipendentemente dal ruolo; il comportamento del volontario è volto a stabilire rapporti di fiducia e collaborazione tra il Bodai Dojo ed i soggetti interessati, a qualunque titolo, all’attività da essa svolta. A tal fine il volontario manifesta disponibilità e cortesia usando un linguaggio semplice, motivando le risposte e cooperando con la dovuta riservatezza;
- utilizzare correttamente i beni e i servizi messi a disposizione per il suo servizio, evitando sprechi ed impieghi inefficienti degli stessi;

Le regole contenute nel Codice Etico Comportamentale integrano il comportamento che i membri del Consiglio Direttivo e i volontari sono tenuti ad osservare in virtù delle leggi vigenti. La violazione delle norme del Codice Etico Comportamentale lede il rapporto di fiducia instaurato con il Bodai Dojo e, in quanto ventga valuata come inadempimento alle obbligazioni del rapporto di incarico amministrativo, ai sensi dell’Art. 1710 del Codice Civile, può portare ad azioni disciplinari, legali o penali; nei casi più gravi può portare all’interruzione del rapporto, se posta in essere da un volontario o da un soggetto terzo (fornitore ecc.).

2.2.2 Comportamento nella vita privata
I membri del Consiglio Direttivo ed i volontari, nei rapporti privati, evitano ogni abuso della propria posizione nell'ambito del Bodai Dojo con lo scopo di conseguire indebiti vantaggi per sé o per altri.

2.2.3 Doveri di imparzialità e di disponibilità

I membri del Consiglio Direttivo ed i volontari operano con imparzialità, senza indulgere a trattamenti di favore; assumono le proprie decisioni nella massima trasparenza e respingono indebite pressioni. Non determinano, né concorrono a determinare situazioni di privilegio.

2.2.4 Divieto di accettare doni o altre utilità

Al volontario, così come agli organi rappresentativi e a tutti coloro che rivestono incarichi nel Bodai Dojo, è fatto divieto senza autorizzazione di accettare, anche in occasioni di festività, per sé o per altri, donativi od altre utilità da soggetti in qualsiasi modo interessati all’attività del Bodai Dojo. Qualsiasi tipo di regalo deve essere comunicato al Consiglio Direttivo che valuterà se l’omaggio possa essere accettato seguendo criteri di economicità (valore dell’omaggio) e di opportunità.

2.2.5 Conflitto di interessi
I membri del Consiglio Direttivo ed i volontari non assumono decisioni e non svolgono attività inerenti alle loro mansioni, ove ritengono che si possano verificare situazioni di conflitto di interesse.
I volontari motivano per iscritto l’intenzione di astenersi al Consiglio Direttivo, il quale decide sull’opportunità dell'astensione.

2.2.6 Obbligo di riservatezza

I membri del Consiglio Direttivo ed i volontari sono tenuti al rigoroso rispetto del segreto d’ufficio e delle misure per garantire la riservatezza che gli vengano indicate dal Consiglio Direttivo.
Fuori dai casi previsti dalla normativa vigente, i volontari sono tenuti a non fornire informazioni in merito ai dati e alle attività del Bodai Dojo, se non preventivamente autorizzato dal Responsabile del Consiglio Direttivo.

2.2.7 Accesso ai mezzi informatici L’accesso ai mezzi informatici è consentito unicamente per svolgimento dei compiti assegnati nell’ambito dell’organizzazione.
I membri del Consiglio Direttivo ed i volontari sono tenuti a comportamenti tali da non alterare il funzionamento di mezzi informatici o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti nei mezzi informatici, o ad esso pertinente, a danno dello Stato o di altro Ente pubblico, per procurare direttamente od indirettamente un vantaggio od un’utilità al Bodai Dojo. Osserva, altresì, le particolari ed ulteriori regole presenti in altre parti del presente documento e nei documenti associativi che regolano le attività nel rispetto della legislazione vigente in materia.

3 CONDOTTA NEI COMPORTAMENTI CON RILEVANZA ESTERNA

3.1 RAPPORTI E RELAZIONI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
I rapporti del Bodai Dojo con la pubblica amministrazione devono essere improntati alla massima trasparenza e correttezza. In particolare devono essere intrattenute le necessarie relazioni, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni attribuite in base alla legge, nonché in spirito di massima collaborazione con le Amministrazioni dello Stato , in Italia o in altri Paesi. Le relazioni con i funzionari delle istituzioni pubbliche devono essere limitate alle strutture del Bodai Dojo preposte e autorizzate nel rispetto della più rigorosa osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari e non devono in alcun modo compromettere l’integrità e la reputazione del Bodai Dojo. A tal fine, il Bodai Dojo si impegna a:
- operare esclusivamente attraverso i canali di comunicazione ufficialmente preposti con gli interlocutori della Pubblica Amministrazione a livello nazionale e internazionale, comunitario e territoriale;
- rappresentare gli interessi e le posizioni del Bodai Dojo in maniera trasparente, rigorosa e coerente, evitando atteggiamenti di natura collusiva.
Inoltre, è vietato falsificare, alterare o omettere dati e/o informazioni al fine di ottenere un indebito vantaggio o qualsiasi altro beneficio per il Bodai Dojo.

3.2 COMPORTAMENTI VIETATI
a) Corrispondere od offrire, direttamente o indirettamente, pagamenti o benefici materiali a dipendenti pubblici / pubblici ufficiali / incaricati di pubblici esercizi, per influenzare o compensare un atto del loro ufficio ed assicurare vantaggi di qualunque tipo al Bodai Dojo.
b) Corrispondere od offrire, direttamente o indirettamente sotto forme diverse, aiuti o contribuzioni, pagamenti o benefici materiali a dipendenti pubblici / pubblici ufficiali / incaricati di pubblici esercizi per influenzare o compensare un atto del loro ufficio o per promuovere o favorire interessi del Bodai Dojo.
c) Accordare altri vantaggi di qualsiasi natura a dipendenti pubblici / pubblici funzionari.
d) Utilizzare lo strumento dell’assunzione o il sistema retributivo per accordare vantaggi diretti o indiretti a dipendenti pubblici / pubblici ufficiali.
e) Presentare e/o effettuare dichiarazioni non veritiere innanzi alla Pubblica Amministrazione e innanzi alla Magistratura.
f) Destinare somme ricevute dalla Pubblica Amministrazione a titolo di contributi, finanziamenti, o altre forme di erogazione, a scopi diversi da quelli per cui sono state concesse.
g) Emettere richieste di acquisto di beni o servizi che non trovino riscontro in una specifica e motivabile esigenza del Bodai Dojo e che non siano autorizzate in base alle deleghe conferite.
h) Riconoscere compensi a consulenti e fornitori che non trovino giustificazione in relazione al tipo di incarico da svolgere e non siano stati preventivamente autorizzati.

3.3 RAPPORTI CON I TERZI

a) Il Bodai Dojo provvede alla stipula di contratti di qualsiasi natura o al conferimento di incarichi professionali con l’esclusivo obiettivo di perseguire il maggior vantaggio per il Bodai Dojo nel rispetto delle leggi e norme di settore.
b) Nello svolgimento delle procedure negoziali, i preposti a tali attività devono ispirare il proprio operato ai principi di correttezza e buona fede prevedendo strumenti contrattuali idonei a garantire il soddisfacimento dell’esigenze del Bodai Dojo.

4 SISTEMA DISCIPLINARE E MECCANISMI SANZIONATORI

4.1 RILEVANZA DELLE TRASGRESSIONI
a) Le regole e i principi contenuti nel Codice sono assunte dal Bodai Dojo in piena autonomia alfine del miglior rispetto dei precetti di legge e tutti i destinatari hanno l’obbligo di uniformare la propria condotta ai principi sanciti nel Codice ad essi applicabili.
b) Ogni eventuale violazione dei suddetti principi, misure e procedure rappresenta una infrazione sanzionabile ai sensi di legge ed anche in conformità a quando infra previsto.
c) L’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’avvio o dall’esito di un eventuale procedimento penale in quanto il Codice costituisce regola vincolante per i Destinatari la violazione del quale, ai fini di ottemperare ai dettami del Decreto 231, deve essere sanzionata indipendentemente dalla effettiva realizzazione di un reato o della punibilità dello stesso.

4.2 SANZIONI APPLICABILI AI VOLOTARI ED AI DIRIGENTI DEL BODAI DOJO
a) Per quanto riguarda i volontari ed i dirigenti del Bodai Dojo, le infrazioni del Codice sono accertate e sanzionate, rispettivamente, nelle forme e nei modi di legge.
b) Le sanzioni irrogate a seguito delle infrazioni delle regole, dei principi e delle procedure del Codice dovranno rispettare il principio di gradualità e proporzionalità rispetto alla gravità delle violazioni commesse.

4.3 PROVVEDIMENTO A CARICO DEGLI AMMINISTRATORI
a) Le violazioni del presente Codice poste in essere da coloro che rappresentano il Bodai Dojo debbono essere valutate con estremo rigore in considerazione della circostanza che coloro che rappresentano il vertice ne manifestano l’immagine verso i diversi portatori di interessi. I valori della correttezza e della trasparenza devono innanzitutto essere fatti propri, condivisi e rispettati da coloro che guidano le scelte del Bodai Dojo in modo da costituire esempio e stimolo per tutti gli altri.
b) Per quanto riguarda gli Amministratori, le infrazioni del Codice costituiscono inosservanza ai doveri loro imposti dalla legge e dagli statuti.
c) Le infrazioni del Codice commesse da singoli Amministratori del Bodai Dojo debbono essere tempestivamente comunicate all’intero Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori. Il Consiglio Direttivo è competente per la valutazione dell’infrazione e per l’assunzione dei provvedimenti più idonei nei confronti del o degli amministratori che hanno commesso le infrazioni. In tale valutazione il Consiglio Direttivo è coadiuvato dai Revisori e delibera a maggioranza semplice dei presenti, escluso l’amministratore o gli amministratori che hanno commesso le infrazioni. La commissione di infrazioni gravi potrà comportare la decadenza dalla carica.

4.4 PROVVEDIMENTO A CARICO DEI SOGGETTI ESTERNI

1. Per quanto riguarda il personale esterno (consulenti, fornitori ecc) le infrazioni del Codice potranno determinare, secondo quanto disposto nelle specifiche clausole contrattuali inserite nei contratti o nelle lettere di incarico, la risoluzione del contratto ovvero il diritto al recesso dal medesimo fatta salva l’eventuale richiesta di risarcimento qualora dalla infrazione possano derivare danni al Bodai Dojo.
APPUNTAMENTI
Venerdì 4 / domenica 13 gennaio 2019
Dojo zen 'Bodai Dojo' di Alba (CN)
Seminario di pittura Sumi-e e meditazione zen diretta dal monaco Beppe Mokuza Signoritti
Venerdì 1 / domenica 3 febbraio 2019
Pégomas (Francia)
Sesshin organizzata dal dojo di Nizza diretta dal Maestro Roland Yuno Rech
Sabato 16 / mercoledì 20 febbraio 2019
Tempio zen 'La Gendronnière' (Francia)
Seminario di pittura Sumi-e e meditazione zen diretta dal Monaco Beppe Mokuza Signoritti
  
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