Che cos'è lo Zen?
 
Studiare la via del Buddha, è studiare se stessi.
Studiare se stessi, è dimenticare se stessi.
Dimenticare se stessi, è trovare la natura del Buddha, la nostra natura originale.
Dogen Zenji (fondatore della scuola Zen Soto, 1200-1253)


Un po' di storia...
Circa 2.500 anni fa, un uomo che diventerà  Buddha si siede sotto un albero in postura di meditazione (zazen) e si risveglia. Questo risveglio originale, che si sperimenta in zazen, fu in seguito trasmesso da persona a persona, attraverso i secoli, per giungere fino a noi.

La pratica della meditazione cambia di nome a seconda dei paesi attraversati: dhyana in sanscrito, poi ch'an quando arriva in Cina e, infine, diventa zen quando giunge in Giappone alla fine del XII secolo.

In ciascuno di questi paesi il buddhismo zen assume un volto differente, riuscendo sempre ad adattarsi e a fondersi con le culture locali.

Dopo essersi diffuso praticamente in tutta l'Asia, il buddhismo zen raggiunge gli Stati Uniti e l'Europa, nella seconda metà  del XX secolo.

La meditazione zen, lo zazen
"Il segreto dello zen consiste nel sedersi, semplicemente, in una postura di grande concentrazione (...) Allora apparirà  la coscienza profonda e pura, universale e illimitata." Taisen Deshimaru

Il buddhismo zen consiste essenzialmente nella pratica di zazen, la meditazione seduta, Le gambe incrociate, la schiena diritta e l'attenzione portata alla respirazione, ciascuno può fare un'esperienza di silenzio e di raccoglimento nell'unità  del corpo e dello spirito.

E' la meditazione attraverso la quale Buddha ha potuto comprendere l'origine della sofferenza e liberarsene. "Non credetemi sulla parola, sperimentate voi stessi!" è in seguito stato il suo primo consiglio, stabilendo quindi la necessità di percorrere noi stessi la Via del Buddha.

Né yoga, né preghiera, né terapia...
Il buddhismo zen non è una conoscenza che deriva da un'analisi o da un ragionamento. E' una pratica immediata, istantanea, quella del momento presente.

L'esperienza dello zen oltrepassa il semplice aspetto terapeutico o corporale per la sua dimensione di risveglio e differisce dalla preghiera per la sua assenza di un oggetto esteriore.

Ritorno alla semplicità 
Praticare il buddhismo zen, è quindi sviluppare il pieno spazio dell'esistenza umana e ridare alla vita tutta la sua bellezza e la sua dignità . Le azioni quotidiane, che siano nobili o comuni, si snodano come le pietre di una collana preziosa. Ciascuna azione è un tesoro e dà  senso all'insieme.

Dei valori per la società
Da un punto di vista sociale, il buddhismo zen veicola dei valori come la non-violenza, la compassione, la saggezza, la creatività  e l'energia. I praticanti imparano ad essere attenti a ciascun istante della vita, ad aprirsi a tutti gli altri e a partecipare pacificamente alla vita della città .
APPUNTAMENTI
Venerd́ 4 / domenica 6 marzo 2016
Pégomas (Francia)
Sesshin organizzata dal dojo di Nizza diretta dal Maestro Roland Yuno Rech
Sabato 2 / domenica 10 aprile 2016
Dojo zen 'Bodai Dojo' di Alba (CN)
Seminario di pittura Sumi-e e meditazione zen diretta dal monaco Beppe Mokuza Signoritti
Venerd́ 13 / domenica 15 maggio 2016
Ghigo di Prali (Torino)
Sesshin organizzata dal dojo di Torino diretta dal Maestro Roland Yuno Rec
  
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