Le regole del Dojo
 
Il Dojo è il luogo in cui si pratica la meditazione seduta, lo zazen.
Concentrati sul corpo e sulla respirazione, si impara a dimenticare se stessi, realizzando così la dimensione profonda della propria esistenza in unità con tutti gli esseri.
Le regole e i modi di comportarsi nel Dojo non sono delle costrizioni ma dei mezzi per realizzare ed esprimere la nostra vera natura. Queste 10 regole principali sono state trasmesse dal Maestro Taisen Deshimaru Roshi.

1. Nel dojo sono ammesse soltanto persone concentrate che intendono praticare la Via continuando zazen. Chi venisse con altre intenzioni dev'essere invitato a rifletterci prima.

2. Nel dojo ci si deve armonizzare l'un l'altro come latte e miele per creare una buona e forte atmosfera. Anche se ora siete principianti, un giorno potrete diventare maestri, per l'eternità. Come il Buddha, durante zazen ognuno è prossimo all'assoluto.

3. Siate amici spirituali che praticano assieme. Questo sentimento è degno del più alto rispetto. Non dimenticatelo mai. E' più profondo ed importante di qualsiasi relazione personale, poiché i legami mondani sono tutti impermanenti.

4. I praticanti più anziani devono insegnare con cura e con dolcezza, evitando atteggiamenti arroganti e di superiorità.

5. Seguite esattamente le indicazioni e l'insegnamento del vostro maestro. Proteggete le regole del dojo come un bene prezioso. Chi non le condivide, chi non le osserva, non deve restare nel dojo.

6. Nella sala di meditazione non si parla, non si ride. Evitate in ogni modo di disturbare la concentrazione generale (per esempio tossendo, starnutendo, soffiando rumorosamente il naso o muovendovi scompostamente).

7. Per la meditazione indossate un abbigliamento comodo e di colore scuro. Appena possibile usate un kimono nero, il kolomo, il rakusu, il kesa. Lasciate fuori dalla sala di meditazione ogni ornamento (anelli, orecchini, collane, braccialetti, foulard, orologi, ecc.).

8. Chiunque possa causare problemi ed inutili tensioni non è ammesso al dojo. Non possono entrare ubriachi, drogati, squilibrati e provocatori.

9. Anche se lo Zen non è ascetico né moralista, è opportuno mantenere nel dojo un buon comportamento, onesto e decente. Nei rapporti tra praticanti coltivate la correttezza e la sincerità.

10. Zazen inizia sempre all'ora esatta. Quando viene battuto il legno tutti entrano subito nella sala di meditazione, per cui è necessario arrivare al dojo con ragionevole anticipo. Durante zazen nessuno può entrare o uscire dalla sala di meditazione. E alla fine tutti escono rapidamente, eccetto gli assistenti incaricati. Indumenti e calzature vanno riposti in ordine perfetto.

Oltre a queste regole principali, nel dojo vengono osservate varie norme di comportamento per apprendere ed esercitare il modo corretto di compiere consapevolmente ogni azione, anche la più semplice.
APPUNTAMENTI
Sabato 6 / domenica 14 gennaio 2018
Dojo zen 'Bodai Dojo' di Alba (CN)
Seminario di pittura Sumi-e e meditazione zen diretta dal monaco Beppe Mokuza Signoritti
Venerdě 2 / domenica 4 febbraio 2018
Pégomas (Francia)
Sesshin organizzata dal dojo di Nizza diretta dal Maestro Roland Yuno Rech
Sabato 17 / domenica 18 febbraio 2018
Dojo Zen "Bodai Dojo" di Alba (CN)
Atelier di cucitura del Kesa
  
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